Informazioni personali

Le mie foto
Italy
Blonde and vegetarian with a lot of frills. Born in Milan, actually living in Paris.

mercoledì 23 maggio 2012

I feel like a B-------!

No, non è un errore.
 Oggi c'è un doppio post. Il primo "Si stava meglio quando..." nasce dall'invia per Barbara che dichiara di piacersi così com'è anche con i suoi difetti, dalla passione che univa Liz e Richard complici sotto la pioggia, dal mio dream job (testare rossetti all day long), da Ashley o Mary Kate ( e chi le distingue?) che qui non c'entrano nulla, ma in realtà stanno bene con tutto come il Parmigiano, dalla mia famiglia preferita, I Robinson ( eh si, non ci sono più le sit-com di una volta), e da uno scatto tratto da Made Man, semplicemente perfetto.

Qui, invece, scrivo per lamentarmi. Si, lo faccio pubblicamente.
Premessa: anche se non sono una "fashion blogger" da millemila follower, non spendo 8 ore al giorno annoiando la gente con gli scatti sul mio gatto-cane-zio-zia-amica fashion-party super cool-le dita dei piedi-il nuovo smalto imperdibile che tra 10 minuti sarà già out of fashion-una torta che vorrei mangiare, ma non posso altrimenti vengo male in foto, ricevo dei comunicati stampa/comunicazioni da parte degli uffici stampa di alcune case di moda. Non è che Chanel scrive e mi manda a casa creme, profumi e mazzi di fiori, non fatevi strane idee, ma diciamo che ogni tanto qualcuno pensa a me.

Tuttavia, oggi ricevo questo:
Scusate i cerchi rossi e le sottolineature, sono un tipo preciso io eh. ( Virgo docet).
 La domanda è: dove reclutano i PR? Probabilmente in una classe in cui non hanno ancora studiato i congiuntivi, l'accordo verbo-soggetto, l'uso della punteggiatura, le preposizioni e tutti gli annessi e i connessi. 
Probabilmente in qualche azienda in cui hanno bisogno di andare al risparmio...in cultura.
Ovviamente non bisogna generalizzare, ma insomma quando leggi una cosa del genere ti fai delle domande. No?

Si stava meglio quando....


lunedì 14 maggio 2012

Le coppie!

Ho iniziato ad esserne ossessionata perchè camminando per le strade di Parigi li vedi in ogni dove. I cartelloni pubblicitari di The Kooples, brand francese dallo stile inconfondibile, che usa coppie reali come testimonial delle proprie collezioni. Ma che coppie! Tutti sostengono che siano coppie nella vita, ma alcune sono talmente perfette da suscitare in me qualche dubbio. I miei preferiti? Frédéric e Lara. Non tanto per lei che è bella e indossa un completo incantevole, ma lui? Bello, bello, bello. E questo non ha nulla a che vedere con il suo abito azzurro che scommetto starà bene solo a lui. Frédéric Beigbeder è scrittore e critico francese nato a Neuilly-sur-Seine ( posto super chic e, come dice una mia collega, "perchè vivere a Parigi se puoi vivere a Neully?". Sante parole.)

Next. 
Eric Cantona e Rachida Brakni. Lui ex calciatore ora allenatore, attore e a quanto pare modello. Dato il suo passato sportivo ( a volte turbolento: una volta in partita ha tirato un calcio ad un tifoso) l'hanno scelto come testimonial della linea sportiva del marchio. Non è che sia proprio bello, ma più lo guardo più lo guarderei, ha quella faccia un po' burbera che ha un certo non so che.
Lei? Per dovere di cronaca è un'attrice francese di origini algerine. Ovviamente Cantona non poteva fidanzarsi con la ragazza della porta accanto. Stanno insieme da più di 10 anni.

Next.
Non so chi sono perchè a volte vivere all'estero è complicato, non sei informata su quali sono i vip del momento e a leggere i gossip non c'è gusto. In ogni caso il rosso è da copertina. Si chiama Jhonny e viene da Londra. Scusate ma lo amo. Nel video lo intervistano insieme alla sua ragazza. Perfetta, ovvio.
Qual è la vostra coppia preferita?

venerdì 11 maggio 2012

SUPER!

Nel complesso tentativo di cercare una crema idratante "naturale", senza elementi chimici che anzichè opprimere la pelle apportassero reali benefici, mi sono imbattuta nella linea SUPER del Dottor Nicholas Perricone.
Punti a favore: è super clean, come recita la confezione. Infatti non contiene: parabens, silicones propylene glycol, mineral oil, phthalates, synthetic colors, synthetic fragrances, e non è testata sugli animali. Inoltre, la confezione è prodotta con materiale riciclato.
Esattamente quello che cercavo perchè ho deciso di diventare un consumatore critico, attento alle etichette e agli ingredienti dei prodotti che acquisto.
Molte volte ci lamentiamo dei capelli o della pelle grassa, ma in realtà acquistiamo prodotti che inducono i capelli a sporcarsi facilmente o creme con sostanze comedogeniche.
Immagino che tutte voi sarete impegnate in una battaglia contro gli antiestetici comedoni, quindi la prima cosa da fare è leggere gli ingredienti delle vostre amate (e ahimè) costose creme che per la maggior parte saranno da gettare nel cestino. Lo so, lo so...ARGGGGG!
Ritornando alla linea SUPER, ho fatto una piccola ricerca sul tal dottor Perricone e ho scoperto essere un famoso dottore nutrizionista che ha deciso di estrapolare gli elementi antiossidanti da quelli che ha definito "Super Alimenti" per creare prodotti capaci di rendere la pelle più luminosa naturalmente.
Il profumo di cocco è ottimo, perfetto per l'estate!


Delizioso anche il balsamo per labbra al sapore di cocco!
 Potete acquistare i prodotti della linea SUPER in esclusiva su QVC

martedì 8 maggio 2012

Alexa Chung...la moda ti fa bella?

Alexa è stata fotografata lo scorso weekend mentre passeggiava per le strade di New York...Bella è bella, ma forse un po' troppo magra.
Quelle gambe scheletriche non sono passate di moda?







domenica 6 maggio 2012

Il dio Make Up e altre storie


Sono tornata da Parigi con un colorito spento, occhiaie segnate e capelli che non saprei dire perché, ma hanno sempre qualcosa di strano. Ecco, sono ritornata sbiadita.
Ho preso coraggio salendo a bordo di quell’inferno chiamato TGV, 7 ore di viaggio posto isolato con vista su finestrino. Ecco si ripropone il solito problema di viaggiare soli di cui vi ho parlato Qui. Ti isolano nascondendoti dal campo visivo della Happy Families. Che poi viaggiare in solitudine non è poi così male, perché fai ciò che ti riesce meglio ovvero leggere quintalate di riviste senza essere giudicata da quello che, dall’alto della sua cultura, legge Proust e fa l’aria snob quando sorridi all’idea di un paio di scarpe rosa neon. Son desideri. Che poi in realtà tutte quelle riviste le compri ma mica le leggi. Ti fanno sentire piena di potere like io mastico moda e tu? Ma poi arrivi a casa e diventano pezzi di arredamento da posizionare in pile per terra con un paio di Louboutin in cima, da fotografare e postare su Instagram. Lo so, sono addicted (by the way, il mio account su Instagram è luggageandhighheelsblog). In realtà, dopo aver “letto” la stessa rivista in 4 lingue diverse ti stanchi e inizi a guardare fuori dal finestrino pensando che conosci i meccanismi che la governano e sei un po’ schifata, ma comprensiva. Mi spiego altrimenti avete anche ragione ad abbandonate questo blog causa poca chiarezza e vaneggiamenti dell’autrice.
FLASHBACK: un giorno come tanti in una Parigi dall’aria amara in un ufficio suona il telefono. Un italiano che voleva parlare con un’italiana. Sono io, presente e sull’attenti. Un nome grosso risuona dall’altra parte del ricevitore. Io inizio ad agitarmi. I colleghi non capiscono e continuano a chiedere “Chi è? Chi è?”. Convinta che ci volessero intervistare inizio a pavoneggiarmi cercando di spiegare le qualità dell’azienda, quando “il nome grosso” spara una cifra. Io penso “ci pagano pure per rilasciare un’intervista, cool”.  Illusa, era la cifra che dovevamo pagare noi. Ritorno alla scrivania delusa e cerco di spiegare ai colleghi “ Qualcuno  ha sbagliato numero” e guardo il capo sconsolata.  Cenno di assenso.
Quindi adesso le leggo per l’amor del cielo, ma alla fine sono confusa dall’effetto invasivo della pubblicità. E’ come per i blog di successo. Parlano di cucina per 2 anni, ma poi, all’improvviso, iniziano a scrivere post su smalti indurenti per unghie. Che la blogger tutta casa e cucina abbia improvvisamente riscoperto la propria femminilità? Dubito.
Comunque tornando all’odiato TGV e so che molti di voi diranno “Il treno è romantico”, ma NO dopo 7 ore il treno non è romantico, è una gabbia dalla quale non vedi l’ora di uscire,  mi siedo nel mio posticino isolata. L’unica cosa che mi rimane da fare è guardare la gente. Il treno è ancora nella stazione Gare de Lyon, nulla si è mosso. La happy family si siede. Mamma, due figlie e un bimbo occupano un posto da quattro e spediscono il babbo in isolamento in un posto singolo, come il mio. (Chiaro esempio di come gli uomini non portino più i pantaloni ed è sufficiente che se li levino solo una volta o eventualmente più di una, nella loro vita. E’ la sola cosa che le donne chiedono; poi, a gestire una famiglia ci pensano da sole). Il babbo dal suo isolamento apre  gli zainetti e passa le cibarie alla mamma che inizia a preparare panini per tutti.
In quel preciso momento ho realizzato che stavo tornando in Italia, dopotutto senza una famiglia felice e i panini che viaggio sarebbe?  Ma io dico, puoi metterti a fare i panini in prima classe quando il treno è ancora fermo in stazione? Super organizzati, avevano tutto il kit ideale dell’italiano in viaggio: affettati, pizzette ( e che vuoi che i bimbi mangino solo un panino?), maionese monodose fregata in qualche fast food e via dicendo.
Sono proprio italiani e io sto diventando una snob francese. MERDE.
Beh questo post per dire che?
Che mi sento uno straccio, ma la mia amica Annalynne McCord, il mio idolo di 90210, si è fatta una foto senza trucco e parrucco e l’ha postata su Twitter. Per la serie nemici dei brufoli unitevi, il make up vi fa belle. E io, sbiadita dopo diversi mesi a Parigi, mi sono guardata allo specchio e ho sorriso perché anch’io, al mattino, sono come Annalynne! Gemelle proprio!


domenica 22 aprile 2012

Bravo Mademoiselle !!!


Camminando per le strade della ville lumière ci si imbatte in una boutique d'altri tempi: Mlle Greneta, in rue Greneta al numero 65.

Sandrine, la proprietaria, accoglie me e la mia amica Aurélia nel suo mondo fatto di pezzi vintage di provenienza americana che risalgono tipicamente, ma non solo, agli anni '70. Molti degli abiti presenti nel negozio non sono mai stati indossati, alcuni provengono direttamente dagli Studios Hollywoodiani, altri hanno storie bizzarre che non aspettano altro di essere raccontate.
Sandrine ha lavorato una vita per i marchi più noti del prêt-à-porter, ma ha poi deciso di lanciarsi in un'avventura d'altri tempi fatta di ricerca, di passione e di amore, quello profondo, per la moda.

Noi siamo rimaste affascinate dai colori sublimi e dalle paillettes, dai tagli iperfemminili e dai tessuti retrò, dai racconti e dai sorrisi, dagli accessori disposti con cura e dalle scarpe dalla suola intatta. Questa è la mia versione, magari quella di Aurelia vi piace di più....





À deux pas de la rue Montorgueil, Mlle Greneta déballe son stock et désape
toutes les boutiques vintages de la capitale !

Au 50 rue greneta, Mlle Greneta est une boutique spécialisée dans les vêtements
vintages américains. Sa particularité : ses vêtements n’ont jamais été portés. Sandrine, la
propriétaire, a créé Mlle Greneta il y a un an et demie. Ancienne directrice de boutique
de prêt-à-porter de luxe, son dernier poste était chez Sonia Rykiel, Sandrine ne fait pas
que vendre des pièces made in USA, mieux : elle conseille, discute, vous apprend pleins
choses comme l’origine des imprimés cachemires (qui proviendrait d’un délire fraternel
et de sang…) !

La propriétaire va aux Etats-Unis à chaque nouvelle saison, là-bas elle déniche des
chemises à col lavallière, des chemises cintrées ou à plastron, des jupes plissées ou
bohèmes… La boutique se consacre plutôt au vintage américain des années 70, mais on
peut également trouver des tenues au rock-glam des années 80, des minaudières tout
droit sorties d’un studio Hollywoodien des années 50, ou encore des chaussures Jocelyn
vintage des sixties jamais portées depuis leur création.


Aurélia Gualdo

http://mllegreneta.com/
Facebook Page